KUNDALINI YOGA

Cosa è il Kundalini Yoga

Il potere del Kundalini Yoga va dritto al cuore, per espandere la propria consapevolezza riempendo i propri orizzonti di grazia e verità, fino ad irradiare creatività e senso di infinito, insegnando ad usare l’infallibilità della mente intuitiva.
La Kundalini è una particolare forma dell’energia umana, il termine sanscrito “kundal” significa cerchio, mentre “ini” indica la qualità femminile di questa energia, Kundalini è, quindi, un modo poetico per definire il ricciolo dei capelli dell’amata, metafora che indica il flusso a onda dell’energia di consapevolezza individuale che si ricongiunge con quella del creato; questa immagine evoca anche la forma di un serpente arrotolato, che dorme alla base della colonna vertebrale, ed è quell’energia che dal basso dell’istinto naturale si eleva nell’alto della coscienza per unirle e realizzare il legame delle “nozze cosmiche”.
Una volta risvegliata la Kundalini, il cosiddetto nervo dell’anima diviene la forza creatrice della consapevolezza, infatti noto anche come Yoga della Consapevolezza, il Kundalini Yoga rende consapevoli della forza del proprio corpo tramite respiro(pranayama), posizioni (asana), meditazione (dhyana), canto di mantra, suoni e musica, attivando così un processo di trasformazione con conseguente cambiamento fisico, emotivo e spirituale.
Ristabilendo una giusta connessione tra mente corpo e anima, tramite lo scioglimento di blocchi interiori.
Il Kundalini Yoga si propone di risvegliare questa energia per raggiungere la realizzazione della propria essenza, mantenendo sana la colonna vertebrale,
in India infatti la misura dell’età è data proprio dalla sua flessibilità e non a caso il maestro Yogi Bahjan, che portò in occidente il Kundalini Yoga, era solito dire “solo chi avrà una buona spina dorsale resisterà ai grandi sconvolgimenti che si manifesteranno”…

I benefici che dona

Essendo energetico non richiede abilità fisiche o precisione delle posizioni, basta che esse assicurino la circolazione delle energie.
La flessibilità corporea, che ne scaturisce, è una conseguenza naturale delle energie, che risvegliate, grazie ai mirati stimoli, cominciano a fluire armoniosamente. Genera benefici sia fisici che psichici.

  • Fisici: purifica il corpo contribuendo all’eliminazione delle tossine, rende flessibile e scioglie la colonna vertebrale, migliora la circolazione cardiovascolare, ringiovanisce il sistema nervoso, digestivo e ghiandolare.
  • Psichici: lucidità e calma mentale (perché quando il respiro è calmo anche la mente è calma), affinamento dei 5 sensi, affiorare delle facoltà extrasensoriali, riduzione di ansia e stress, risoluzione di profonde problematiche interiori, armonia nel rapporto con se stessi e con gli altri, aumento della creatività e forza di volontà, aiuto nel superare le cattive abitudini.
Da dove nasce

Il Kundalini Yoga affonda le sue radici nell’Advaita Vedanta e fa parte dello Yoga Tantrico (come Hata, Raja e Laya Yoga) si immerge nella dualità per trascenderla invece di rifiutarla con l’ascetismo.
Tramandata oralmente da circa 20.000 anni, lavora sull’energia per giungere alla realizzazione spirituale, prediligendo il suo aspetto femminile: la Kundalini-Shakti.
È uno Yoga energetico più che fisico.

Come si pratica

La pratica consiste in “classi” composte da Kriya, specifiche sequenze di esercizi.
Sono strutturate per lavorare su un determinato chakra (ruota energetica) o parte del corpo, sistema nervoso, endocrino o energetico. Per questo si passa da classi molto fisiche dinamiche con posizioni (asana) complesse a classi completamente meditative che si avvalgono di determinate tecniche di meditazione (pranayama).
Le classi inoltre seguono le stagioni e le fasi lunari per essere in armonia con le energie naturali del creato, che influenzano le donne e gli uomini.
In tal modo durante l’arco dell’anno vengono toccate singolarmente tutte le componenti coinvolte nel risveglio dell’energia Kundalini: parti del corpo, chakra e aspetti psichici.
È un percorso che da risultati solo se seguito con costanza in ogni fase della pratica, proprio perché alla fine di ogni classe e di ogni anno avviene l’unione e la ricomposizione dei lavori effettuati in dettaglio, una sorta di bilanciamento delle energie mosse, altrimenti ne risulta un lavoro asimmetrico e incompleto.
Alla fine di ogni esercizio ci si abbandona ad un rilassamento accompagnato dal canto di mantra e musica.

Come vestirsi

Si consiglia di indossare abiti di fibre naturali: cotone, lana ecc. bianchi, chiari comodi.
Occorre anche una copertina per il rilassamento, tappetino di cotone o pelle di pecora.